
L’associazione “A Ruota Libera” diventa Fondazione
“Obiettivo è promuovere una visione moderna della disabilità, superando modelli assistenzialistici e costruendo percorsi reali di inclusione, autodeterminazione e cittadinanza attiva” dichiara il presidente Luca Trapanese.
L’associazione “A Ruota Libera” fondata nel 2006 da Luca Trapanese insieme a un gruppo di amici impegnati inizialmente in esperienze di volontariato internazionale a Lourdes, in India e in Africa diventa una Fondazione.
Da quell’esperienza umana e sociale è nato, negli anni, un modello capace di trasformare il volontariato in azione concreta e strutturata sui territori della città di Napoli e dell’Alto Casertano (Marzano Appio e Roccamonfina).
Con questo passaggio, “A Ruota Libera” inaugura una nuova fase della propria storia: non solo realizzare servizi, ma costruire strutture permanenti capaci di assicurare diritti, autonomia e prospettive di vita alle persone con disabilità anche nel lungo periodo.
Alla guida della Fondazione è stato votato Presidente, Luca Trapanese, Vicepresidente, Emanuele Cigliuti, Segretario, Rosanna Palazzolo e Consigliere le avvocatesse Carolina Varricchio e Giuseppina Vasaturo.
“La Fondazione – dichiara Luca Trapanese – nasce con una missione chiara: promuovere una visione moderna della disabilità, superando modelli assistenzialistici e costruendo percorsi reali di inclusione, autodeterminazione e cittadinanza attiva.
La trasformazione da associazione a fondazione – continua il Presidente – rappresenta un passaggio fondamentale. Dopo oltre vent’anni di lavoro sentivamo il bisogno di costruire uno strumento stabile e duraturo che potesse garantire futuro ai progetti e soprattutto alle persone con disabilità che ne fanno parte.
Sono molto felice, per noi è un traguardo importantissimo. È una realtà costruita insieme agli amici di sempre, con quelle persone con cui è nata la vocazione e il desiderio di fare per la disabilità. Sono certo che la Fondazione continuerà, come ha sempre fatto da associazione, ad essere motore di ricerca, innovazione sociale e cambiamento culturale”.
Tra i principali ambiti di intervento: tutela e promozione dei diritti delle persone con disabilità; sviluppo di progetti di vita autonoma e indipendente; accompagnamento ai percorsi del Dopo di Noi; formazione professionale e inserimento lavorativo inclusivo; educazione all’affettività, alla sessualità e alle relazioni; sostegno alle famiglie e costruzione di comunità inclusive; promozione culturale di una nuova narrazione della disabilità.
La Fondazione continuerà a sviluppare e rafforzare esperienze già consolidate e nuove, come Casa di Matteo a Napoli e Bacoli, Borgo Sociale ad Ameglio di Marzano Appio e i centri di aggregazione territoriale nati nel 2006 al Vomero, con l’obiettivo di realizzare modelli innovativi e replicabili di inclusione sociale.
La Fondazione dispone di un importante patrimonio immobiliare, costruito grazie a donazioni private di famiglie e genitori e ai proventi del 5 per mille che sono sempre stati utilizzati per migliorare le strutture e i progetti dell’associazione. Il patrimonio è composto interamente da beni immobili nei quali si svolgono le attività sociali, da immobili destinati ai progetti di vita autonoma e abitazioni in cui vivono persone con disabilità.
Tali beni sono vincolati in modo permanente alla missione della Fondazione: è previsto infatti il divieto assoluto di vendita, affinché questo patrimonio resti per sempre a servizio delle persone con disabilità, garantendo continuità ai progetti, stabilità organizzativa e sicurezza per il futuro.
Inoltre la Fondazione è stata omaggiata di un’opera del maestro Fernando Mangone.
La nascita della Fondazione è stata resa possibile grazie al contributo del commercialista Marco D’Isanto che ne ha curato la trasformazione ed è stata formalmente costituita con atto sottoscritto presso il notaio Chiara D’Ambrosio.
